La molla che ha fatto scattare i lavori, decisi dal Consiglio Pastorale pilzonese presieduto da don Claudio Pezzotti, è stata la condizione di precario equilibrio in cui si trovano la croce e la banderuola di San Pietro.
I lavori prevedono la rimozione di muschi e depositi di varia natura dalla cupola, e il consolidamento degli intonaci delle pareti, con stesura finale di una velatura di calce e silicati del colore originale.
Il fico sul campanile è diventato negli anni simbolo di tenacia e resistenza, ma anche di curiosità a livello nazionale, come nell’anno in cui il gruppo del Giro d’Italia transitò di fianco alla chiesa compatto a “naso all’insù”.
Per essere ancora al suo posto ha superato stagioni di ogni tipo, da inverni rigidissimi, come nel 1985 quando il termometro scese a meno 10 gradi, a estati secchissime, come quella del 2003 quando piovve una manciata di volte in quattro mesi di sole continuo.
Fonte: www.giornaledibrescia.it